Le tre C; condivisione, comunità e conversazione

Lo so lo so, è passato un pò troppo tempo dal mio ultimo intervento. Oggi c’è un pò di tempo e anche qualche idea che mi gira in testa. Questa cosa del marketing sul web secondo me viene presa un pò troppo sul serio, nel senso che si, è vero, gli strumenti forse sono più complicati e ancora non si capisce poi a fondo quali sia il mix di strumenti più adatti, per cui per ogni sito nuovo si applicano metodi nuovi a seconda degli obiettivi da raggiungere e dagli argomenti trattati, e, ad ogni sito sembra sempre di iniziare da capo, vuoi perchè si è imparato qualcosa in più, sia perchè qualcosa nel frattempo è cambiato, sia perchè questo è un lavoro da pionieri e si prova a sperimentare.Ma in tutto questo ci sono dei punti fermi, che sono dei concetti vecchi secoli che vanno solo rivisti alla luce di nuovi mezzi.Insomma a parte la banalità del “scopo della mia attività è vendere quello che faccio e guadagnarci dei soldi” ci sono dei principi  sul come raggiungere questo scopo che devono essere valutati.Convenienza, Cortesia ed ampio parcheggioDa sempre il pizzicagnolo, il tabaccaio all’angolo, il negozio di frutta e verdura scrivono sui loro scontrini, convenienza, cortesia ed ampio parcheggio, sanno bene loro che uno dei segreti del commercio al dettaglio è creare un rapporto con il loro cliente, rendere affascinante l’esperienza di andare presso di loro, per comprare il prosciutto ma anche per parlare di prosciutto, per farsi consigliare se in questo periodo è meglio comprare i kiwi o le mele, se è meglio il pane di Veroli o chissà di dove… insomma questi signori hanno scoperto che se si ha un rapporto di condivisione con i clienti si vende di più (per portare all’estremo il concetto chiedere al panettiere della signora Pina Fantozzi…. signò ci do lo sfilatino pure oggiiii????? ).Ma dal panettiere incontriamo anche i nostri vicini di casa, con i quali ci scambiamo opinioni e con i quali creiamo una comunità (signora mia ieri ho comprato il prosciutto di montagna, le dico una bontà, mio marito ne ha mangiati 4 etti, oppure, guardi le arance di quest’anno so tutte brutte, ho fatto ieri una spremuta asprissima, signora mia)…Questi signori hanno creato intorno alla loro bottega condivisione, comunità, conversazioni e forse è proprio quello che dovremmo fare noi sui nostri siti internet…Compito di qualsiasi sito, ma ancora di più di un sito fortemente orientato alla vendita consiste nel centrare le tre C:Condivisione: condividere le informazioni cercando il più possibile la chiarezza, staccarsi da una idea di marketing intesa come “circonvenzioni degli incapaci” ma progettare e scrivere un sito pensato per delle persone che hanno a disposizione strumenti per verificarle e pesarle a fondo.Comunità: creare comunità, fare in modo che i potenziali acquirenti possano conoscersi e possano conoscere le persone dietro il sito, ma anche lavorare con le comunità già presenti sul web.Conversazione: Parlare con il potenziale acquirente, creare conversazioni efficaci che possano, far diventare il potenziale cliente il nostro miglior canale di espansione attraverso il passaparola.Un sito in grado di creare condivisione, sfruttare le comunità, aiutare le conversazioni è un sito che, senza alcun bisogno di artifici, che spesso durano poco, è un sito in grado di posizionarsi naturalmente per le giuste parole chiave, è un sito in grado di generare conversioni.

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