Toscani 2 buonsenso 0

Bloccata la capagna di Toscani dal Giurì sulla pubblicità… peccato che, a detta dello stesso Toscani, la programmazione della stessa fosse terminata. Non c’è verso in Italia di essere tempestivi negli interventi di regolamenti in nessun settore, pubblicitario, sportivo o qual si voglia. Si arriva sempre dopo. Sotto potete leggere le motivazioni che hanno portato alla sospensione, non vi trascrivo l’ira del Toscani che molto probabilmente farà ricorso, come si legge su repubblica, alla giustizia europea… ma come la campagna non era terminata ancora prima della sospensione? e guarda caso si continuerà a parlarne “gratis” sui mezzi di informazione ancora per un bel pò. Che dire se non Toscani 2 buonsenso 0.

Le motivazioni del Giurì
Il Giurì sulla pubblicità, sollecitato da Fabiola De Clercq, presidente dell’Aba (associazione bulimia anoressia) e da un assessore milanese, non ha avuto dubbi e ha disposto “la cessazione” della campagna perché “non conforme agli articoli 1 e 10 del codice di autodisciplina pubblicitaria”. Sono gli articoli che tutelano la dignità umana ed evitano che la pubblicità diventi palestra di scontri ideologici, provocazione o strumentalizzazione.

Nella campagna realizzata da Toscani per il marchio Nolita è evidente, dice Giorgio Floridia, presidente dello Iap, “la strumentalizzazione commerciale della malattia”. “La verità – aggiunge Floridia – è che Toscani vuole attirare l’attenzione del pubblico tramite temi di carattere sociale, che lui parifica a campagne come quelle di pubblicità progresso, ma che non lo sono, perché una campagna scandalistica non aiuta certo la cura e la guarigione dall’anoressia”. Non solo, “il manifesto di Toscani non giova a queste povere ragazze, ma le umilia, le offende, tanto che – dice il presidente dello Iap – abbiamo ricevuto molte lettere di persone angosciate per la strumentalizzazione della loro malattia a fini commerciali”.

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